Ordinanza Corte di Cassazione  sez. V 29/11/2023 n. 33329

TARI: tassabile anche la superficie acquea del porto turistico

Non assume rilevo determinante la natura solida o liquida delle aree scoperte, sicché ai fini dell’accertamento della debenza del tributo è necessario valutare esclusivamente la loro capacità di produrre rifiuti. La semplice circostanza che le aree solide e liquide siano contermini non impedisce di accertare l’autonoma capacità produttiva delle une rispetto alle altre, ben potendo ricorrere ipotesi in cui le confinanti aree vengano utilizzate in maniera tale da produrre, ciascuna indipendentemente dall’altra, rifiuti solidi urbani. La detenzioni di parti solide e di parti acquee di un’area portuale costituiscono autonomi presupposti e l’ente impositore può applicare il tributo su entrambe, senza sovrapposizione né duplicazione.

TARI SPECCHI D’ACQUA

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