Corte di Cassazione Sentenza 19 gennaio 2024 N. 2029

Tassa sui rifiuti – motivazione dell’avviso di pagamento – obbligo – sussiste

Qualsiasi atto, ancorché non ricompreso tra quelli di cui all’elencazione contenuta nell’art. 19 D.Lgs. 31.12.1992, n. 546, anche emesso da una società in house, in quanto avente a oggetto la richiesta di un corrispettivo relativo a un’entrata di natura pubblicistica e, dunque, avente natura impositiva, è assoggettato ai principi generali del procedimento tributario di accertamento e all’onere di motivazione di cui all’art. 7, c. 1 L. 27.07.2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente). Pertanto anche gli atti con cui il gestore del servizio smaltimento rifiuti solidi urbani richiede al contribuente quanto da lui dovuto a titolo di tariffa di igiene ambientale, anche quando gli stessi dovessero avere la forma di fattura commerciale, non attengono al corrispettivo di una prestazione liberamente richiesta, ma a un’entrata pubblicistica e soggiacciono agli obblighi conseguenti.

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